Tema n.2 – Amore, peccato, perdono
Lo Spirito di Dio ci rivela l’Amore comunicato ai Suoi Figli, che siamo tutti noi. Se non lo vediamo, è perché ci sono degli ostacoli che ci fanno diventare ciechi di fronte a Lui. Quali sono? Distruggiamoli!!
LE COSTRUZIONI…CATTIVONE
Si divide il gruppo dei bambini in coppie. Stando uno di fronte all’altro, i bimbi cominciano a collocare in fila tanti mattoni di polistirolo uno sopra l’altro (o di gommapiuma tagliata a cubetti abbastanza grandi, o di scatole di varia dimensione impilate), fino a formare un muro fra di loro. Sopra ogni mattone sta scritto un peccato o azione cattiva. Ogni bimbo, prendendo a turno il suo mattone, deve leggere la scritta ad alta voce (es. RUBARE, GIUDICARE IL PROSSIMO, ESSERE AGGRESSIVI, FARE PETTEGOLEZZI, LITIGARE COI COMPAGNI, DIRE BUGIE, NON RINGRAZIARE MAI, DANNEGGIARE LE COSE, ESSERE DISUBBIDIENTI, MANCARE DI RISPETTO, FARE LO SGAMBETTO, BESTEMMIARE, FARE BRUTTI SCHERZI, ecc.). L’animatore preciserà il significato delle varie mancanze. Quando tutti i muri sono stati edificati dalle coppie, si fà notare il fatto che non ci si può più vedere né parlare con questo ostacolo che separa le persone le une dalle altre. Si darà allora il ‘via’ con un fischietto e tutte le coppie dovranno abbattere il muro e abbracciarsi. L’animatore che dà il ‘via’ è vestito da Spirito Santo, e arriva dopo che tutti lo hanno invocato chiamandolo in coro. Morale: I nostri peccati ci allontanano dagli altri e ci lasciano nella tristezza e solitudine. Per distruggerli ci vuole l’intervento di Dio, che nel Sacramento della Riconciliazione ci ridà la gioia di amare liberamente, senza ostacoli, e di essere amati.
CHI HA PAURA DELL’OMINO NERO (QUELLO CHE ABITA LAGGIU’…) ?
Tutti i bimbi si dispongono in cerchio, divisi per gruppetti omogenei per età (devono avere circa la stessa forza e altezza, per non farsi male, ma nel caso di ragazzi o adulti, ciò non ha importanza). L’animatore vestito da Angelo Custode (basta un nastro sulla fronte a mò di aureola e due ali di cartoncino bianco) deve inizialmente stare fuori dal cerchio. I bimbi debbono tenersi strettamente per mano e impedire che un bambino travestito da diavoletto (bastano un paio di corna di cartoncino o una mascherina di cartapesta) riesca a ‘sfondare’ il cerchio in qualche punto, penetrando nella comunità. Il diavoletto cercherà di passare sotto le mani intrecciate o di fare delle ‘finte’ in velocità, o di sedersi con tutto il suo peso sulle mani intrecciate, e la comunità dovrà resistergli. Alla fine, prima o poi, qualche intruso riesce a passare e i bimbi dei cerchi spezzati chiedono aiuto, pregando Dio che scacci il nemico. Arriva l’ Angelo Custode e si piazza al centro del cerchio chiamando attorno a sè i bambini dispersi, invitando a riformare un cerchio. Questa volta l’Angelo suggerirà da che parte arriva il nemico, fungendo da sentinella, e indicherà ai bambini come impedirgli l’ingresso.
Variante: I bimbi che si trovano nei cerchi distrutti dal diavoletto possono, anziché riunirsi tra loro sotto la guida del proprio Angelo Custode, venire invitati a unirsi al cerchio più vicino, finché tutti i bimbi si troveranno collegati in un unico cerchio, con al centro tutti gli Angeli Custodi, e fuori tutti i diavoletti. – Al posto dei diavoli, si possono travestire da ‘sette peccati capitali’ o altri peccati tra i più ricorrenti fra i bambini, magari da loro stessi indicati. – Se il gioco piace e prende piede, si può continuare utilizzando questa variante del cerchio unico come naturale sviluppo della prima versione del gioco, e considerarla come seconda fase della prima situazione. Per ultima, dopo corale invocazione, arriva una colomba gigante dello Spirito Santo, con sotto un’animatrice travestita che sfiora con le sue ali tutti i bambini nessuno escluso!. Le ali possono essere fatte con nastri bianchi che pendono dalla braccia. Morale: Se non stiamo attenti, la tentazione ci sorprende e ci isola. Solo tutti assieme possiamo vincere, con l’aiuto dello Spirito che ci unisce. Fuori dalla comunità (=la Chiesa), siamo in pericolo.
Tutte le attività manipolative della giornata, eseguite dai bimbi attorno al tavolino, potrebbero essere compiute rigorosamente rimanendo DENTRO A UN GRANDE CUORE ROSSO, seduti o in piedi, tracciato sul pavimento con nastro adesivo. Anche la merenda dovrebbe essere consumata entro i confini del cuore. Paga pegno chi la oltrepassa, e il pegno consiste nel fare gesti di carità verso i compagni o l’animatore, secondo le dita della mano “Dire, Fare, Baciare, Lettera, Testamento”, ad es. portare un bicchier d’acqua a chi ha sete, allacciare una scarpa slacciata del vicino, condividere la merenda, scrivere su un biglietto una qualità del compagno, dare un bacino… Si potrebbe anche improvvisare una DANZA ai margini del cuore, saltando con un piede dentro e fuori del tracciato tenendosi per mano tutti intorno, convergendo al centro del cuore per riunirsi, alzando le braccia. Morale: Impariamo a rimanere SEMPRE nell’Amore di Dio (= il cuore rosso del Padre), qualsiasi cosa facciamo, perché siamo sempre alla Sua Presenza così come lo Spirito Santo è sempre in mezzo a noi e ci rende capaci di essere buoni e caritatevoli.
LA PARTITA (ALLE CARTE)…INFINITA
Si preparano in precedenza delle carte da gioco di cartoncino abbastanza robusto e di dimensione molto grande (almeno il doppio del normale). Con pennarello dello stesso colore si scrivono su una metà delle carte, su un solo verso di ogni carta, le parole ‘BUONA AZIONE” e sull’altra metà delle carte le parole “CATTIVA AZIONE”. I bambini sono divisi in due squadre, le quali nominano un caposquadra ciascuna. L’animatore funge da cronometrista/segnapunti. A turni alternati, ogni bimbo di ogni squadra deve pescare una carta da gioco e nominare ad alta voce, dopo magari essersi consultato coi compagni di squadra, ENTRO 10 SECONDI, la relativa azione, buona o cattiva, come richiesto sulla carta pescata (es. buona azione: CHIEDERE SCUSA, ACCETTARE I MIEI DOVERI, PERDONARE I DISPETTI, PREGARE PER CHI SOFFRE, ASCOLTARE CHI PARLA SENZA INTERROMPERE, FARE L’ELEMOSINA, ESSERE GRATI DEI DONI RICEVUTI, FAR PARTECIPARE TUTTI AL GIOCO, ecc.; cattiva azione: vedi elenco nel gioco delle costruzioni cattivone). Viene attribuito un punto per ogni risposta esatta, che verrà segnato dall’arbitro sulla lavagna o cartellone. La squadra che totalizza il maggior punteggio deve, prima di dichiararsi vincitrice, MIMARE, nella persona del suo caposquadra (con l’aiuto dei compagni se necessario), una BUONA AZIONE scelta a discrezione della squadra perdente. Naturalmente questo finale deve essere tenuto SEGRETO dall’animatore arbitro.
Variante: Per rendere il gioco più difficile, si scrive su ogni carta, assieme al tipo di azione, anche una LETTERA DELL’ALFABETO. I giocatori dovranno dire l’azione, buona o cattiva che sia, la cui prima parola incominci con la lettera dell’alfabeto indicata sulla carta pescata (prima di scrivere le lettere, accertarsi che esistano azioni concrete con quell’iniziale). Morale: Anche il vincitore si deve “sottomettere” a qualcuno (in questo caso al “perdente”). Gesù si sottomise al Padre; noi ci sottomettiamo a Dio se vogliamo essere “vincitori” nel Regno dei Cieli, e ci sottomettiamo al nostro fratello nel nome di Dio chiedendo perdono. In realtà, noi così facendo non “perdiamo”, bensì guadagnamo il premio della salvezza. La partita si chiama ‘infinita’ perché le nostre buone e cattive azioni si ripetono durante tutta la nostra vita, e si può ricominciare sempre a pescare carte una volta esaurito il mazzo, capovolgendolo. Come premio al vincitore si possono consegnare ai componenti della squadra delle colombine di carta dello Spirito Santo costruite con il metodo origami, di quelle che tirando la coda si muovono le ali, oppure una veste bianca (quella dei ‘salvati’) con sopra il nome del bambino (di cartacrespa, tagliata per semplicità di esecuzione a forma di poncho con il buco per il collo).
PUZZLE BICOLORE
Anche su questo tema si può costruire un puzzle, anzi due, ritagliando su un cartellone delle tessere recanti ognuna una buona azione, e su un altro cartellone le cattive azioni, scritte con pennarelli di vario colore (vedi elenco di azioni nei giochi delle Costruzioni cattivone e della Partita infinita). Il cartoncino dei cartelloni deve essere dello stesso colore e grandezza, e prima di tagliare le tessere, bisogna scrivere sul retro, con caratteri grandi, in uno la parola ‘AMORE’, nell’altro la parola ‘PECCATO’, con pennarello uguale per evitare che i bambini possano riconoscere i due tipi di tessere dai segni di colore diverso tracciati sul retro. Si mescolano le tessere dei due cartelloni tutte assieme e si presentano ai bambini con le scritte delle buone e cattive azioni rivolte verso il basso; si dividono i bambini in due gruppetti, uno per ogni cartellone/puzzle, da ricomporre separatamente, e si fà loro pescare a turno una carta. Il bambino che la pesca deve leggere a voce alta e dire se l’azione indicata dalla carta è buona o cattiva, poi la collocherà al suo posto nel puzzle con l’aiuto dei compagni. L’animatore sottolineerà il significato delle varie azioni se necessario, e avrà cura di attaccare sommariamente fra loro le varie tessere con del nastro adesivo, in modo che il cartellone così ricomposto stia unito. Al termine del lavoro, si solleveranno i cartelloni e si gireranno, mostrando la grande parola che compare sul retro di ciascun puzzle e che riassume il senso di tutte le azioni nominate precedentemente, ognuna del suo tipo. (I puzzle andranno appesi al muro e conservati). Morale: Questi puzzle servono efficacemente per il sacramento della Riconciliazione, per fare l’esame di coscienza, per preparare la S.Pasqua, come introduzione alla penitenziale, ecc. Si può chiedere ai bambini di impegnarsi, per tutta la settimana seguente, a compiere l’azione buona indicata dalla tessera del puzzle che hanno pescato e ad evitare un’azione cattiva, e poi raccontare ai compagni com’è andata la relativa esperienza.
Canti: (libretto dei canti): n.14 “Dà la mano al tuo fratello”/ n.35 “Io ho un amico che mi ama”/ n.253 “Mi mano està llena”. (audiocassetta “Andate in tutto il mondo”): “Manda il fuoco”/ “Se il diavolo è arrabbiato”/ “Vogliamo essere un popolo”. (audiocassetta “Abbà tu sei il mio papà”): “Guarda a Gesù”/ “Ti dico mamma”/ “Ninna-nà”.