Tema n. 3 – Andiamo alla casa del Padre
I giochi seguenti rappresentano le TAPPE DI UN UNICO PERCORSO e vanno svolti di seguito, nell’ordine indicato, in un unico ambiente e con lo stesso scenario allestito in precedenza (ma anche in momenti diversi della giornata). Il grado di comprensione e di apprezzamento dello spirito di queste dinamiche risulta migliore se vengono proposte dopo un certo tempo e percorso di ambientamento, affiatamento e avviamento alla preghiera, e non in una fase d’approccio iniziale. La sistemazione dello spazio-gioco è la seguente: – al centro di una intera parete stà addossata al muro la Casa del Padre, costruita come una tenda, con tre lenzuola bianche e due aperture laterali che funzionano da ingresso e uscita. Sul tetto della Casa troneggia un Agnello (di cartone) con una croce tra le zampe, coperto di brillantini luccicanti o carta stagnola (si deve rendere l’idea della luminosità). All’ingresso della Casa staziona un Angelo (di cartone, oppure vivente, un animatore travestito), il quale regge un cero acceso. Vari lumini accesi possono essere disposti tutt’attorno. I bambini cominciano a giocare dal lato opposto alla parete della Casa del Padre, sono divisi in squadre per praticità organizzativa, ma ognuno gareggia per se stesso, senza vincitori o perdenti finali, dovendo arrivare tutti alla stessa destinazione, come individui.
GIRIAMO IL MONDO CON UN SASSOLINO
Ogni gruppo di giocatori deve fare un percorso, tracciato a terra con nastro da pacchi possibilmente colorato o con gesso o comunque ben evidente, che arriva ai piedi di una scala di cartone. I percorsi sono in numero sufficiente per far giocare almeno sette bambini in ogni squadra; vanno in direzione della Casa del Padre, sono uguali per ogni gruppo e convergono nel tratto finale. Sono formati da tante caselle o riquadri numerati, come il gioco del ‘Mondo’. In ogni riquadro è segnato un numero progressivo e il nome di uno dei sette continenti della terra. Accanto al numero è appiccicato con lo scoth un biglietto ripiegato, su cui è indicato uno slogan relativo al Continente in specifico e che suggerisce un’azione da compiere da parte del giocatore per avere il diritto ad avanzare alla casella successiva. A turno ogni bimbo di ogni gruppo di ogni percorso, al “Via!” dell’animatore vestito da Angelo, lancia sul primo riquadro, e poi via via sui successivi, un sasso abbastanza grande e piatto, saltella con un piede fino all’interno del riquadro, raccoglie sassolino e biglietto, li riporta saltellando alla Partenza, e compie l’azione indicata con l’aiuto dei compagni. Dopodiché tocca al giocatore seguente fare le stesse cose, e così via fino alla fine. I biglietti corrispondono ai sette continenti Asia, Africa, America del Nord, America del Sud, Europa, Oceania e Antartide e contengono le seguenti indicazioni: ASIA “Tanti popoli diversi, razze e lingue a non finire! Come si può l’amor di Dio comunicare? (tutti i giocatori si domostrano a gesti e senza parole che si vogliono bene) ******** AFRICA “Qui fà un caldo infernale! Per entrar nella Sua Casa, ti devi togliere qualcosa.” (tutti i giocatori si spogliano di 1 capo di vestiario) ******** EUROPA “Questa è la terra di papi e santuari. Per salire lassù in Cielo, prega Dio e accendi un cero.” (tutti i giocatori recitano una preghiera a scelta e accendono una candelina, tipo da torta, presente dentro al biglietto) ******** OCEANIA “Se in questo cammino più veloce vuoi andare, dal canguro devi imparare: nella sua pancia, come un piccolo, farti trasportare.” (tutti i giocatori a cui tocca lanciare il sassolino seguente, anziché saltellare, si fanno portare alla casella successiva in braccio all’animatore) ******** AMERICA DEL NORD “Se come gli americani vuoi essere il numero uno, inchinati davanti ai tuoi compagni e non dimenticarne nessuno!” (il giocatore che è stato in precedenza trasportato in braccio, ora fà un inchino davanti a tutti i compagni di squadra) ******** AMERICA DEL SUD “Nella foresta dell’Amazzonia ci sono molti pericoli, ma per salvarsi non occorrono i miracoli: basta nella Sua Chiesa entrare” (tutti i giocatori formano con le braccia un tetto, disponendosi in fila, a coppie, gli uni di fronte agli altri, facendosi passare a turno sotto il tetto di braccia) ******** ANTARTIDE “Troppo freddo fà quaggiù, se a consolarmi non arrivi tu!” (i giocatori della squadra, a coppie, si fanno una carezza l’un l’altro sulla guancia). ******** Giunti tutti i bambini alla fine del percorso/mondo, si consegna loro, uno per ogni squadra, un segnalino a forma di Casa del Padre, da utilizzare per il prossimo gioco. Morale: L’animatore/Angelo Custode suggerisce ad ogni casella ciò che i bambini devono eseguire per avanzare sul percorso, dato che nei bigliettini trovano scritto solo lo slogan e non l’azione concreta da compiere. Egli spiegherà loro che nella vita del cristiano è lo Spirito Santo che ci suggerisce come si fà per arrivare a Dio. Si farà anche cenno a tutte le Nazioni della Terra che sono sul cammino di Dio. La guida dell’animatore non deve però risultare pesante, ma piuttosto divertente.
LA SCALA DEL CIELO
Il segnalino a forma di casina consegnato ad ogni squadra va posizionato sul gradino più basso di una scala a pioli, di cartone color oro, appoggiata sul pavimento vicino alla Tenda del Padre ( o anche una scaletta vera, ricoperta convenientemente con un drappo rosso o oro). Ad ogni punto conquistato nel modo illustrato qui di seguito, il segnalino sale di un gradino , fino ad arrivare in cima alla scala. – Ogni punto si conquista riempiendo il proprio cappellino (o un cestino apposito, o un piattino di plastica, ecc.) dei FRUTTI che pendono dall’albero della vita (nella Gerusalemme celeste), delle FOGLIE (che “…servono da medicina”) e dei RAGGI D’ORO che sprigionano dal Trono di Dio, i quali stanno appesi ad un albero (di legno o disegnato e appeso al muro, o un bastone/asta ritto da terra tipo quelli da palestra per il salto in alto, adeguatamente decorato). Ogni cinque oggetti si guadagna un punto. Variante: In mancanza di cartone robusto, le scale del cielo si possono disegnare su cartelloni o fogli di carta da tenere appesi alla parete, mentre i frutti, le foglie e i raggi d’oro possono venir ritagliati da carta colorata per risparmiare tempo e colori. La sagoma dell’albero potrebbe venire simpaticamente sostituita da un animatore in piedi che regge in mano, in tasca, sul berretto, attorno al collo, alla cintura ecc. tutti gli oggetti da staccare. Morale: La scala rappresenta il ponte che Dio lancia sulla terra per raggiungerlo, cioè Cristo, oppure la preghiera che ci consente di comunicare con Lui. I gradini su cui avanza la casina di cartone sono i passi avanti dei nostri sforzi e buona volontà verso il traguardo del Paradiso. I frutti e le foglie dell’albero della vita sono tutti i doni terreni e le grazie spirituali che Dio ci ha dato e i raggi d’oro un anticipo dello splendore eterno del Cielo. L’animatore fà gustare ai bimbi con la fantasia tutte queste cose. DOVE ABITA DIO? Una volta terminato il percorso, senza vincitori né perdenti, tutti i bambini hanno conquistato il diritto di andare a vedere che cosa si nasconde dentro alla Tenda con sopra l’Agnello. Si fan procedere UNO ALLA VOLTA i bambini, entrando dall’ingresso laterale e facendoli poi uscire dalla parte opposta, mantenendo separati coloro che entrano da quelli che escono, finché non sia entrato l’ultimo. Dentro la casa c’è un animatore (maschio) travestito da Gesù (basta una barba bionda, un mantello rosso e le stimmate tracciate sui palmi delle mani con rossetto). Egli accoglie ogni bimbo e lo conduce davanti ad uno SPECCHIO (adatto allo scopo, abbastanza grande) invitandolo ad osservarsi il viso e contemplare il volto di Dio nel proprio. “E’ lì che abita Dio, nel tuo cuore, ed è questa la faccia che ha lo Spirito Santo: il tuo ritratto! Devi solo scoprirlo!”- dice Gesù. Poi Gesù consegna un piccolo cuore con sopra scritto il nome del singolo bambino su un lato, e il disegno di una piccola fiammella dello Spirito Santo, dall’altro. L’interno della Tenda deve essere opportunamente adornato, con profumo (magari di incenso), fiori, luci di candele. Gli animatori/Angeli cantano incessantemente un Alleluia, seguiti dai bambini che si uniscono al coro. All’uscita della Tenda un Angelo accoglie i bimbi. Note: Più che un gioco, questo deve essere considerato un SEGNO da vivere dopo opportuna preparazione o in un certo clima o contesto favorevole spiritualmente per poterlo meglio interiorizzare. Il cuoricino ricevuto dalle mani di Gesù si può offrire all’altare durante la S.Messa, oppure attaccarlo ad un cartellone a forma di cuore d’oro da tenere appeso in chiesa, sotto all’altare.
Canti:(libretto dei canti): n.51 “O Gesù voglio”/ n.227 “Caminando voy”/ n.207 “Cristo vive in me”/ n.309 “Cantiamo con gioia”/ n.66 “Sei la storia della vita mia”/ n.199 “Come Davide”/ 258″Un sol corpo un sol spirito”. “Mi pensamiento eres tu, Senor”. (audiocassetta “Abbà tu sei il mio papà”): “Il Regno dei cieli”/ “Il Paradiso”/ “Corri veloce”.